Pressione Fiscale: Cercasi governo urgente Comunicato Stampa movimento dei Professionisti.

Sembra tutto in alto mare. e Lo è ! Siamo esterrefatti dalla insussistenza di una classe politica, appena eletta che non riesce a tenere gli occhi sui veri problemi del Paese, sulle necessarie azioni di governo che necessitano con stretta urgenza. Il Presidente del Map il Movimento autonomo dei professionisti e piccoli imprenditori ha detto: “Restiamo a guardare come le forze politiche parlano di sé stessi senza sussistere un minimo di immedesimazione nel popolo italiano preoccupato del futuro”.

Se Berlusconi fosse quello vero, si farebbe da parte, se la Lega fosse quella professata durante la campagna elettorale dovrebbe fare il bene del Paese, perdendo un alleato, perdendo tutti gli elettori, perdendo per la gente.

Se l’ m5s, fosse quello che vuole il bene della gente, farebbe cadere ogni veto. Probabilmente non è chiara l’economia reale.

Il Presidente del MAP auspica che in pochi mesi possa essere messo in atto il blocco della clausola di salvaguardia che porterà l’IVA al 25% dal I gennaio 2019, in quanto spesa lineare per ogni classe sociale, e che ricade pesantemente su quelle più deboli.

Una finanziaria, diretta ai tagli, ma anche diretta ad investimenti purchè produttivi e non inutili.

A una precisa strategia di riduzione della pressione fiscale e del cuneo fiscale connessa alle esigenze di bilancio.

Alla invenzione di nuovi rapporti fiscali dove esista l’interesse reciproco a non fare nero. Vedi bonus ristrutturazioni.

Alla Emersione del sommerso, e la riduzione dell’IRPEF AL 23, 33, 43 con sole tre aliquote.

Alla semplificazione delle detrazioni familiari.

Riformare il sistema politico e poi i politici

Credo sia arrivato il momento di togliersi la giacca ed iniziare a giocare, non si può fare sempre gli allenatori. Noi commercialisti, che facciamo VERAMENTE il nostro lavoro per passione e per missione, e che siamo rimasti impelagati e travolti dalla crisi, non possiamo rimanere inermi e passivi a questo stato di cose. Ormai la […]

via Non possiamo affidarci a questa politica, dobbiamo agire… — Tops day

Scandola Roma: Ranieri dice decidevano tutto Marra e Romeo

Carla Raineri ex capo gabinetto del comune di Roma: “In Campidoglio come Mani sulla città, tutto veniva deciso dalla struttura parallela”
Parla l’ex magistrato ed ex capo di gabinetto costretta a dimettersi: “Io e Minenna eravamo considerati estranei, Marra e Romeo decidevano tutto in riunioni ‘segrete’ con la Virginia. Il parere su Cantone è quello più amaro: “condannata senza chiamarmi”

Cari Professionisti il Map movimento dei professionisti e autonomi condanna: incompetenza, corruzione e analfabetismo politico di noi popolo, condannati dalla TV e giornali che ci propinano amministratori irresponsabili voluti dal vero potere: le cordate di. Mi detiene il vero potere economico talmente grande che l’MS5, non appena entrato nella stanza dei bottoni non ha esitato a mettere le mani sui soldi. E il comico ha poco da scusarsi la faccia é persa.

Buttate dalla finestra i televisori, giocano sull’analfabetismo degli anziani e fanno votare quelli che vogliano, Renzi, Raggi, Boschi ECC.

Mister B controlla tutto attraverso le televisioni e i giornali, e qualche persona capace di risolvere i problemi del Paese é messo da parte: vedi Enrico Letta, Fini, D’Alema, Bersani, Fassina troppo in gamba per fare i dipendenti dell’imperatore.

Noi del Map lavoriamo per cambiare sistema radicalmente:

Ridurre il potere del Parlamento e demandare incasso dei tributi alle Regioni.

Diversamente preferiamo un regime che faccia il bene della gente più che una democrazia edulcorata che dopo tanti furti sulle spalle di pensionati, giovani e ammalati ancora sono lì per merito dei passaggi televisivi.

Ricordate che ogni scandalo e furto lo paghiamo noi attraverso le tasse.

Ricordatelo sempre…

 

 

 

Sistema e potere politico da resettare in tre macro-regioni

Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno visto il Paese in balia della più incoerente propaganda di tutti i tempi, quella sul Refendum, oggi abbiamo assistito alla caduta dell’ultimo baluardo della sana politica detenuto dal movimento di Beppe Grillo. Ci chiediamo e vi chiediamo cosa si deve fare per sistemare questo Paese ? Qual’è la soluzione a questo neoplastico sistema che si trasforma di anno in anno, senza poter essere isolato, in nuovi schemi e strategie per raggiungere gli stessi obiettivi … di potere-corruzione e ancora potere in un ciclo senza fine.

commercialisti, domanisenzatasse, mapMolti risponderanno nulla … questo è il nostro Paese e la nostra politica.

Questo immobilismo della brava gente però, che continua a sopportare una dopo l’altra tutte le nefantezze, veramente stucchevoli di un film visto mille volte, non porterà a niente di buono, non basterà infatti solo aspettare che passi! Perchè è proprio quello che non è … Non tempesta ma calma piatta, gocce cancerogene che rosicchiamo poco a poco, le ultime speranze degli italiani veri, quelli onesti, i lavoratori veri e non
timbratori in mutande..

La politica oggi è cambiata rispetto ai tempi di mani pulite, è diventata industria del malaffare… una fabbrica di mostri, una catena di montaggio che lavora 24 ore su 24, per continuare a spillare soldi agli italiani e tradurli in oboli per lo scambio di potere.

La storia di 40 anni di mala politica ci deve far riflettere sul perchè ancora, continuiamo a sentire le stesse parole del 70: crisi politica, crisi economica, questione meridionale, terremotati, giovani senza lavoro, sud da collegare al resto d’Italia.

Noi professionisti, partiti dalle tasse, che sono il “risultato plastico” di tutto quello che vediamo … che nella loro abnormità sono la conseguenza di corruzione, concussione e mala affare unito mani e piedi alla mala politica.

Molti di noi, pensano che quello che succede nei palazzi del potere non è un problema nostro, non è un affare che ci riguarda da vicino, rinchiusi nelle nostre case a guardare i divertenti talk show dove mezzi uomini, hanno il coraggio ancora di proporre soluzioni…

Non crediamo che chi crea i problemi (per tornaconto personale) sia in grado di risolvere i problemi stessi, spalmati in tributi sui cittadini!

Il nostro movimento intende promuovere un reset del sistema e un azzeramento dei poteri. Un nuovo piano geo-politico in cui tre macro-regioni sia mini stati della Stessa Italia, con poteri e imposte (dirette) che vanno ai mini stati e solo l’IVA al governo centrale.

Diversamente non ne usciremo mai, nè noi nè i nostri pro-nipoti.

Fornire un sistema confederato, diviso tributariamente, delegato dal governo centrale, permette infatti di costituire un rapporto diretto politica cittadini, un controllo costante del tuo delegato politico, una verifica dei fatti che impedisce abusi e corruzioni.

Il MAP, ritiene che non sia necessario ideare nuovo sistemi istituzionali, basterà copiare quelli esistenti, e funzionanti.

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Comunicato stampa MAP n. 1 del 10-10-2015: L’annuncio di Renzi sugli ammortamenti è “populismo fiscale”.

Comunicato Stampa n. 1 del 10-10-2015.

M.A.P.: Movimento Autonomi professionisti e piccole Imprese per la riduzione delle tasse.

In questo comunicato stampa si dissente con forza contro il populismo fiscale perpetrato a danno della popolazione da parte di Matteo Renzi.

Per la confusione che si  sta creando a chi non è esperto in questioni fiscali e contabili, potendo credere di ottenere benefici e agevolazioni, mentre questi solo assolutamente teorici e sicuramente inesistenti per quelle imprese che non riescono ad aumentare i propri ricavi.

Il premier ha annunciato: “Chi investe dal 2016, i propri soldi per l’acquisto di nuovi beni strumentali potrà scaricare in quote annue non il 100 % bensì il 140%”..

Con questo comunicato stampa il Map sostiene che trattasi di provvedimento inutile alle imprese in crisi (che producono pochi ricavi) e valido solo per le aziende che invece  hanno volume d’affari o ricavi  previsti per il 2016 già sufficientemente elevati.

Infatti la deduzione sarà efficace a fini fiscali solo avendo conseguito nel 2016 ricavi alti, diversamente non produce sgravi fiscali, quando i costi sono già a pareggio dei ricavi, tipico delle aziende in crisi.

UNA VERA E PROPRIA DICHIARAZIONE NEL SEGNO DEL POPULISMO, OGGI ANCHE FISCALE.

Possiamo comunicare quindi, con inesorabile certezza, che tale annunciato provvedimento fiscale è assolutamente inutile alle aziende in crisi:

  • sia perché queste non hanno risorse proprie per  acquisti di nuovi beni strumentali;
  • sia perché da questi ipotetici investimenti non conseguono benefici in termini di minori tasse.

Il MAP dichiara in questo comunicato che trattasi di “populismo fiscale” per la maggioranza delle imprese creando confusione nel messaggio diramato, potendo credere di ricevere aiuti di Stato mentre nella realtà non lo sono, assolutamente!

In questo comunicato stampa, si auspica, invece di intervenire con urgenza per la riduzione di IMU, TASI E IVA, che incidono in maniera decisiva sui piccoli nuclei familiari e sulle piccole imprese SIA PER SOSTENTAMENTO SIA PER AUMENTARE I PROPRI REDDITI.

Intervento auspicato su IMU E IVA necessario quindi per la sopravvivenza di piccole imprese e famiglie in difficoltà e per l’eventuale aumento dei redditi d’impresa per l’anno 2016.

Questo e’ cio’ che chiede il Movimento.

 

Il Presidente

Giuseppe Merola

Renzi l’Italia non andrà in fallimento. (Ma famiglie e pensionati sì!)

Con i soldi estorti agli imprenditori suicidi, ai pensionati al minimo e alle piccole attività, certo CHE L’ITALIA NON FALLIRÁ,! Come dice Renzi e i suoi datori di lavoro.

Il MOVIMENTO DEI COMMERCIALISTI M.A.P. andrà in Parlamento per confiscare i beni alla casta, e ridarli a famiglie e imprese distrutte dallo Stato.

MAP riduzione iva 18

professionisti e politica map

Il Map movimento nazionale, nasce per dirottare le tasse verso chi non le paga.

professionisti e politica map

Caro lettore,

ti ringrazio anticipatamente se leggerai questa riflessione sullo stato dell’economia del Paese e delle ingiustizie sociali che purtroppo oggi sono sempre più incisive a danno dei più deboli.

Dopo anni di crisi, di sacrifici, di aziende che hanno chiuso a iosa, sembra che finalmente l’ Italia inizi a rimettersi in moto. I vincoli europei stanno fortunatamente cambiando, anche perché i Paesi più importanti si sono resi conto che con l’austerità avrebbero leso sia noi, nazioni in difficoltà ma soprattutto se stessi, e non ultima (come era da prevedersi) la rottura con la Grecia.

Qualche spiraglio è arrivato dal nuovo contratto a tutele crescenti, ma nessuno invece dai 10 miliardi spesi per gli  80 euro al mese, che avrebbero potuto essere 40 euro al mese ma per TUTTI I CONTRIBUENTI, se l’irpef dal 23% fosse calata al 20%, spendendo 2,4 miliardi in piu’ (Fonte Medio Banca che ha dichiarato che con 12,4 miliardi si poteva ridurre a regime la prima aliquota IRPEF).

Gli eventi come l’Expo stanno spingendo molti settori a ripartire e le previsioni dei prossimi mesi sono finalmente positive, ma ahimè non per tutti, non per noi, per Milano e dintorni sicuramente si.!

I 13-18 miliardi e più che pagheremo in tasse tutti,  dalle Alpi alla Sicilia, ma  con benefici solo per 1/100 della popolazione italiani, ossia 600.000 italiani circa. Ma ripeto benefici che fanno piacere, ma non equi, perché benefici pagati con i soldi di tutti.

Credo che occorra fare prima le cose più necessarie e ad  esempio con quell’importo si poteva ridurre l’IVA al 18% a regime.

Un’azione incredibile per i consumi interni che languono, per i dipedenti a cui l’IVA viene incisa per ultimo!

Un fisco amico del cittadino, non è quello che permette di pagare facilmente le tasse o in modo digitale, ma è un sistema che consente di pagare meno di quello che si paga oggi, visto  che ci vede 6 punti percentuali più pressati, rispetto alla media europea. Un sistema, l’unico,  non detto da me,  che può rilanciare il Paese unitamente all’ aumento dei controlli fiscali!

La fatturazione elettronica, la dichiarazione precompilata, l’imminente pin unico dimostra come sia populista e inutile la politica di oggi.

Possiamo davvero rendere questo Paese più semplice e efficiente, digitale, computerizzato con le tasse pagabili attraverso il telefonino MA E’ IL QUANTUM PAGARE CHE E’ DIFFERENZA DEL NOSTRO FUTURO.

 

La vera sfida riguarda la possibilità di tornare a investire nel capitale umano.

La vera sfida e’ riuscire ad alleviare la pressione fiscale per permettere la crescita, il Pil procapite non MEDIO MA REALE DI OGNI ATTIVITA’..

Il nostro motto “meno tasse piu’ pil” non e’ populismo, e’ Realta’ (potrò essere ascoltato se leggerete l’articolo sopra detto sopra in cui in maniera scientifica prende forma il nostro programma politico).

 

Spero che darete credito al movimento MAP in cui commercialisti e avvocati faranno i propri interessi senza rappresentanti e quelli delle piccole attività,  insieme agli  amici e promotori professionisti che stanno costruendo questa iniziativa senza sigle politiche.

La legge elettorale è una ulteriore SPROFONDAMENTO della nostra sovranità popolare, democrazia che nel disegno generale,  non solo oggi ci chiude oggi le tasche ma domani anche la voce.

Vi chiedo: per voi è dittatura rispettare il volere della stragrande maggioranza dei nostri parlamentari e non del popolo. Per me, per noi  MAP e’ assolutamente dittatura esercitata in maniera invisibile.

Noi promotori del movimento MAP abbiamo preso l’impegno per le vostre famiglie e per le nostre famiglie di intervenire per la necessita’ e la responsabilita’ della sopravvivenza.

Il programma MAP non modificabile scritto nello statuto:

1) Riduzione IRPEF dal 23 al 20% e dal 27 al 25%;

2) Riduzione IVA al 19%.

3) Riduzione IRES dal 27,50% al 26,50%.

4) Eliminazione minimale INPS artigiani e commercianti, PER VOLUMI INFERIORI A 50.000 EURO.

5) Eliminazione del tetto dei mille euro e innalzamento a 5mila euro per l’utilizzo dei contanti.

6) Intervento sulle pensioni. Non è di un Paese giusto aspettare a 67 anni o versare 42 e mezzo di contributi per avere circa 800 euro al mese, mentre noi paghiamo le pensioni d’oro. Più giusto avere un sistema misto retributivo-contributivo.

7) Disoccupazione. Dare la possibilità a quei giovani che vogliono intraprendere un’attività propria, di garantire idee valide attraverso il fondo di Garanzia.

Questi i pochi ma incisivi interventi tributari e contributivi che permetteranno la ripresa economica del Paese attraverso la riduzione dell’abnorme pressione fiscale sulle piccole attività che costituiscono pero’ più del 90% dell’intero Pil italiano e quindi formano coloro che versano la gran parte delle tasse allo stato.

Che sia assolutamente necessario fare le riduzioni sopra indicate, non lo diciamo noi professionisti e commercialisti che vi siamo accanto (quelli che trattano le tasse nella pratica di ogni giorno e ne vedono i danni)  ma lo dicono i maggiori economisti e esperti in econometria come ad esempio i tre economisti che hanno pubblicato l’articolo de “La voce.info” RENZO ORSI,  DAVIDE RAGGI e FRANCESCO TURINO, dove dimostrano scientificamente che l’unico atto UTILE ALLA RIPRESA è,  E SARA’ SEMPRE LA RIDUZIONE DELLE TASSE CON IL CONTESTUALE AUMENTO DEI CONTROLLI.

(Fare altro è perfettamente inutile come potrete leggere nella pubblicazione dei tre docenti “Ridurre le tasse si deve”).

(MENO TASSE PIÚ PIL – QUESTO E’ IL NOSTRO SLOGAN-PROGRAMMA)

QUESTO SLOGAN è realtà non populismo.

In queste poche parole è racchiuso il futuro degli autonomi e dei professionisti e non ultimo quello delle micro-aziende fino a 10 dipendenti.

Si perché senza quegli interventi per la la riduzione della pressione fiscale, a cui bisogna subito intervenire, il declino e’ matematico.

Un Movimento (MAP DOMANISENZATASSE.IT solo per noi e composto da noi – professionisti in campo a beneficio delle micro-imprese e di tutti i contribuenti che non soffrono di problemi economici causati da una insostenibile pressione fiscale occorrente soprattutto per pagare gli INTERESSI sull’enorme debito pubblico, creato da altre categorie di cittadini e contribuenti.

Sostienici e partecipa.

Un Movimento per ottenere la riduzione delle tasse.

Potrai partecipare come iscritto ma anche come responsabile della tua area geografica.

PER UN FUTURO GIUSTO.

Grazie. Pino Merola

Iscriviti, sostieni o partecipa attivamente.

commercialisti, domanisenzatasse, map

Solo il Pil ci può salvare.

Con un debito pubblico come quello italiano, di dimensioni abnormi, e superiore ai 2200 miliardi è impensabile una sua riduzione, senza aumento del PIL tramite riduzione delle tasse.

Questo per due motivi:

– è in costante aumento di circa 7 miliardi al mese (in un anno è aumentato di 84 miliardi);

– Il PIL, la produzione è ferma, pari  allo zero, ossia uguale al volume dell’anno precedente.

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Quindi incremento del super debito non affiancato da incremento del Pil, che produce, in un circolo vizioso, sempre nuove tasse per il pagamento dei maggiori interessi, fino al default.

Solo rafforzando il denominatore. ossia il PIL reale, potremo garantire gli equilibri di bilancio, e un deficit stabile.

Novembre 2011 Monti: debito pubblico 1900 miliardi – pressione fiscale 43%. Pil + 1%.
Giugno 2015 Renzi: debito pubblico 2200 miliardi – pressione fiscale 48%. Pil 31-12-2014 – 0.8%.

Per aumentare il PIL occorre rilanciare i consumi, riducendo l’Iva, che incide pesantemente sui consumatori finali, e ne impedisce quindi la spesa (quale massificazione economica e non singola).

Se non si chiude con questa politica, l’imposizione fiscale continuerà a salire fino al 100%, perché tramite le tasse bisognerà pagare anche i maggiori interessi sul maggior debito pubblico, e i politici attuali non vogliono ridursi i propri introiti, non vogliono e non possono venir meno a una parte dell’elettorato che riceve lo stipendio dagli enti inutili.

Una politica che non è capace di ridurre i suoi costi abnormi e inutili, per diminuire Iva e Irpef, alla massa, e quindi rilanciare consumi, produzione, occupazione, Pil.

Se il nostro Pil fosse pari al debito pubblico, vorrebbe dire che quel debito ha creato finanza produttiva, ed è stato investito in attività produttive.

Invece il nostro debito pubblico è stato creato per far fronte ai costi della politica (che produce danni e non redditi); e per gli enti inutili e le municipalizzate che ogni anno creano perdite pari a 13 miliardi di euro che lo Stato deve coprire ripianandone le falle di bilancio, tramite le tasse derivanti dalle piccole attività produttive.

Le Intenzioni del MAP sono trasferire le risorse “dalle spese inutili” a “finanziamento del taglio delle tasse”.
Se non ripartono i consumi di massa non ci sarà incremento del PIL.

Unica soluzione al default.

Sostieni o Partecipa al MAP – Non è un partito politico – è un’idea di Futuro.

 

premier grecia fiat cigia 80 euro

Renzi crede che la politica sia uno spot. “Una volta eravamo come la Grecia”. Lo ha dichiarato al TG1. Incredibile.

premier grecia fiat cigia 80 euroIl nostro Renzi è il più pericoloso di tutti i premier che abbiamo avuto, “NON SA DI NON SAPERE”. Lo ha dimostrato, dichiarando al Tg1, che una volta eravamo come la Grecia, ora siamo quelli che risolveranno i problemi”.

Dopo aver buttato al vento 10 miliardi di euro per il bonus degli 80 euro, che non ha aiutato né chi li ha ricevuti né i consumi (con un PIL CHIUSO IN ROSSO) quando prevedeva l’1,5%.

Dopo aver elargito il job act alla Fiat per 2500 assunzioni senza contributi; che adesso espatria in Olanda.

Dopo aver buttato fuori il buon Letta (da rispettare sempre per la sua onestà e realtà) per uscire dalla Palude.

Non si aggiorna su ciò che dice la CGIA DI MESTRE, Standard & Poor’s.

E dopo ANCORA aver dilapidato 18 miliardi per l’EXPO (che diventeranno tasse) che potevano ridurre l’IVA AL 18% PER UN ANNO.

Dopo aver inasprito IMU E TASI, a danno del mercato immobiliare, e con un PIL pari allo zero,

crediamo che Renzi pensi di essere ancora alla ruota della fortuna…

Ma qui i numeri non dipendono dalla fortuna, ma dai calcoli di professionisti, che ci vedono in grave crisi, e per ritornare ai livelli del 2008 occorrono 20 anni.

IL PEGGIORE DI TUTTI, PRIMA DI MONTI, PRIMA DI BERLUSCONI, PRIMA DI AMATO E D’ALEMA.

CREDE CHE LA POLITICA SIA UNO SPOT PUBBLICITARIO DOVE SI PUO’ VENDERE LA PLASTICA PER MOZZARELLA VALLELATA.